Inferno, Canto I | Infidel e Shone

Strange Opera e Inferno Store – Roma presentano

Inferno, Canto I
infidel e SHONE
in una mostra
a cura di Rossana Calbi

dal 19 gennaio al 14 febbraio 2019
inaugurazione sabato 19 gennaio, ore 18.00

Dopo il Beu-Beu Art Festival a Badia a Ruoti, in Toscana, il lavoro di Infidel e Shone, dedicato al primo canto dantesco, arriva nella sua sede naturale: all’Inferno!

Inferno Store presenta il primo passo in un percorso didascalico nella Commedia: due lavori su carta che combinano un lavoro minuzioso che ci riporta alla capacità amanuense. Due linguaggi artistici differenti che ci riconsegnano un classico della letteratura italiana.
Un percorso espositivo che inizia con un’analisi della prima cantica, il cammino dei due artisti, sui versi del vate fiorentino, prende il via dalle prime terzine e si struttura in forme allegoriche che usano la parola trasformata in immagine nella costruzione di Shone e proseguono in un discorso continuo nelle figure incatenate di Infidel.
Allegoria e forma completa nelle opere dei due artisti rendono omaggio e reinterpretano gli endecasillabi danteschi, in due opere illustrative che superano la semplice didascalia e diventano nuova arte.
I due artisti romani rendono omaggio al ghibellin fuggiasco con due tavole ideate e strutturate dallo spazio polifunzionale Inferno Store; omaggiando la scelta di un nome e di un percorso, dopo un anno di vita, di un luogo che combina musica, letteratura emergente, produzioni indipendenti e arte.

La bipersonale di Inferno Store ha come protagonisti due artisti molto diversi.
Enrico D’Elia, in arte Infidel, esordisce come disegnatore di fumetti pubblicando su riviste e fanzine e approda nelle edicole con il magazine «Fandango» nel 1999. Nel 2010 crea un suo personale
stile: le citadel e il suo lavoro è presentato anche su riviste come «l’Espresso».
Anche Shone è un nome d’arte, il vero nome del writer e calligrafo è Stafano Di Meo, che dopo il liceo artistico si dedica alla street art e successivamente agli interventi urbani. Nel 2015 i suoi lavori entrano in galleria, sempre con la curatela di Rossana Calbi, prima da Sacripante Gallery e successivamente da Parione9 Gallery. La mostra Inferno segue la precedente mostra ‘Tribute to David Lynch’ realizzata con Amalia Caratozzolo e ospitata sempre dall’Inferno romano.

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